Lutto e Separazione

La perdita di una persona cara rappresenta una delle grandi sfide della vita che l’essere umano, prima o poi, si deve confrontare.

L’esperienza della perdita non si configura solamente nella morte di qualcuno che amiamo, ma si presenta in tutte quelle situazioni in cui la persona è esposta a cambiamenti o perdite, come divorzi e separazioni, aborti, lavoro, perdite economiche, trasferimenti dalla propria città, cambiamento di status e pensionamento.

Il lutto è la reazione comune a una perdita importante. È un processo nel quale si esperiscono reazioni psicologiche, comportamentali, sociali e fisiche legate alla percezione della perdita.

L’elaborazione del lutto è un’esperienza soggettiva che cambia nel tempo, evolvendosi. Non c’è un modo giusTo o sbagliato di elaborare il lutto: una persona cerca in base alle proprie risorse e alle proprie strategie di rappresentarsi interiormente gli aspetti del sé che si identificano con la persona persa ( o le altre situazioni), i ricordi e gli stati emotivi legati a tali ricordi.

A livello emotivo perdita si può reagire alla perdita con:

  • Tristezza, dolore,

  • Stanchezza, spossatezza, senso di impotenza, struggimento

  • depressione nel sentirsi soli, disorientati e persi,

  • colpa rispetto a qualcosa che è stato trascurato  o che avrebbe dovuto essere fatto in un altro modo,

  • rabbia per non aver potuto prevenire la perdita,

  • recriminazione

  • isolamento sociale

  • ansia, legata alla paura di non essere più in grado  di provvedere a sé stessi, con il pensiero, per esempio, che la mortalità riguarda tutti, anche sé stessi.

 A livello cognitivo:

  • incredulità,

  • confusione,

  • disorientamento,

  • preoccupazione,

  • allucinazioni

 

A livello fisico si può avvertire:

  • vuoto allo stomaco,

  • stretta al petto e alla gola,

  • ipersensibilità al rumore

  • bocca secca

Fasi di Elaborazione del lutto

L’elaborazione del lutto passa generalmente attraverso fasi che sono pressoché simili nelle diverse culture. Queste fasi non hanno una durata standard e costituiscono importanti tappe verso la graduale reintegrazione nelle normali esperienze di vita.

Alcune ricerche hanno identificato determinati periodi temporali che sono considerati “fisiologici” del lutto. Viene considerato normale uno stato depressivo, conseguente al lutto, della durata di 12-15 mesi. Se tale stato depressivo si prolunga per anni, non è più considerato come una fase necessaria al processo di elaborazione del lutto ma come fonte di disagio.

L’elaborazione del lutto passa attraverso tre fasi : fase dell’evitamento, fase del confronto emotivo e fase dell’adattamento.

FASE DELL’EVITAMENTO o DI SHOCK: può durare da pochi giorni a qualche settimana, ed è denominata dall’incredulità, dalla negazione e dalla confusione.

FASE DEL CONFRONTO EMOTIVO o DEL DOLORE ACUTO: si protrae per settimane o mesi ed è caratterizzata dalla rievocazione e da sentimenti di intensa nostalgia. In questo periodo sono comuni malesseri fisici, isolamento sociale, perdita di interessi, ruminazione sull’evento, idee di colpa, irritabilità, sentimenti di rabbia verso sé stessi o verso il defunto (per esempio), atteggiamenti rivendicativi…

FASE DELL’ADATTAMENTO o RISOLUZIONE: può richiedere mesi od anni; il soggetto prende atto dell’ineluttabilità della perdita per cui ritorna alle proprie attività, riacquista il proprio ruolo, ricompaiono gli interessi, sviluppa nuove relazioni.

Il lutto complicato o complesso

Il lutto può essere paragonato a una ferita: un evento frequente cui tutti siamo potenzialmente esposti, che va solitamente incontro ad un processo fisiologico di cicatrizzazione.

Talora, questa ferita può complicarsi, infettarsi, rendendo prolungata, complessa e dolorosa la guarigione.

Nel 7-10% circa dei soggetti, l’elaborazione del lutto si blocca, non evolvendo verso la risoluzione che solitamente si esplica nell’arco temporale di 6-12 mesi. Ma persistendo immodificata anche per anni.

Il lutto complesso si ha in presenza di una compromissione, distorsione o mancato completamento delle fasi di elaborazione del lutto: si negano si reprimono, si evitano sentimenti legati alla perdita; ci si aggrappa alla persona cara che non si vuole lasciare andare.

L’elaborazione del lutto dipende da numerosi fattori: chi era la persona deceduta, il tipo di relazione che c’era con la persona defunta, dal tipo di morte (violenta, per malattia, provocata per mano dell’uomo), dalle pregresse esperienze di perdita, dalle risorse sociali, da fattori di stress e da fattori legati a caratteristiche personologiche.

La perdita di un figlio rappresenta l’esperienza traumatica più stressante, più dolorosa, più disturbante per l’essere umano, di qualunque età.

EMDR: una tecnica efficace per elaborare il lutto

EMDR è una tecnica di psicoterapia che risulta particolarmente efficace nell'affrontare ed elaborare il lutto complesso che è un evento in sé stressante e traumatico.

L'EMDR favorisce una naturale rielaborazione e integrazione delle esperienze traumatiche: esse rimangono localizzate in memoria in un punto preciso delle reti neurali creando disagio e sofferenza psichica.

Lo psicoterapeuta attraverso l'EMDR riavvia il sistema innato di auto-guarigione della persona: il cervello come qualsiasi altro organo del corpo umano è naturalmente orientato alla salute mentale. Quando l'evento traumatico - stressante soverchia ogni capacità di ripresa della persona, è necessario ricorrere a una psicoterapia che accompagni la persona verso un nuovo equilibrio. La stimolazione alternata destra-sinistra dell'EMDR potenzia il sistema naturale di cui il cervello è dotato per elaborare in modo positivo le informazioni fino al quel momento rimaste congelate e bloccate.

Con l'EMDR il ricordo doloroso della perdita di un caro si ricolloca, si riorganizza nelle reti della memoria in modo più adattivo: il trauma non esce dal nostro cervello (non è possibile dimenticare) bensì prende una forma meno disturbante e distruttiva.

L'EMDR facilita un processo di per sé naturale: per questo è definito ecologico.

L' EMDR nella elaborazione del lutto può assolvere alla funzione di:

  • completare quanto è necessario all'elaborazione del lutto

  • evitare gli ostacoli che complicano l'elaborazione

EMDR aiuta e sostiene, nel rispetto dei tempi soggettivi del paziente, il passaggio attraverso le fasi dell'elaborazione del lutto, sopra descritti.

MATERIALE INFORMATIVO DA SCARICARE

Chiedi un consulto:

Email *

Name *

Subject

Message

© 2017 by Silvia Zuddas. Proudly created by Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now