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Psicologia del Comportamento alimentare

Comunemente si utilizzano i termini nutrizione  e alimentazione come sinonimi, ma non è corretto, anche se sono due aspetti della stessa medaglia.

La nutrizione è l’insieme dei processi biologici che consentono l’utilizzazione di sostanze alimentari per la sopravvivenza dell’organismo. Nutrirsi significa fornire al nostro corpo tutto ciò di cui ha bisogno per stare bene. Questo ambito è esclusivo di professioni mediche o della dietetica.

L’alimentazione umana, non è un semplice atto meccanico, ma un processo più complesso, articolato e multidimensionale nel quale non è implicato solamente il fattore biologico, ma anche fattori emotivi, comportamentali, cognitivi e culturali. Quest’ambito è di pertinenza della psicologia.

PERCHE’ LE DIETE FALLISCONO?

PERCHE’ NONOSTANTE I BENEFICI DEL DIMAGRIMENTO LE PERSONE NON SI SFORZANO DI MANTENERE IL PESO CORPOREO RAGGIUNTO?

Falliscono perché nell’alimentazione entrano in gioco condizionamenti, regole, apprendimenti di abitudini errate che non permettono di raggiungere l’obiettivo di perdita peso o se raggiunto, l’abbandono di ogni sforzo per mantenere il peso corporeo perduto a lungo termine. Il cibo diventa per alcune persone non solo nutrizione, ma assume Altri significati che sono quelli che mettono i bastoni tra le ruote dei buoni propositi.

Il cibo diventa gratificazione immediata a seguito di una giornata molto stressante e pesante, a causa di storie conflittuali con persone significative, di difficoltà sul lavoro e modulatore di emozioni che non si sa gestire in altro modo, non per mancanza di abilità ma perché non si conoscono modalità alternative a quelle apprese!

COSA FA LO PSICOLOGO DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE?

L’area della psicologia del comportamento alimentare non riguarda solo la psicopatologia (Anoressia, Bulimia, Binge Eating Disorder e Altri Disturbi alimentari non altrimenti specificati) ma anche il comportamento non patologico ed è un’area che riguarda la Psicologia della Salute e si integra in contesti medici e si rivolge a bambini, adolescenti e adulti.

Lo psicologo del comportamento alimentare è una figura professionale chiave che lavora sull’unicità dell’individuo e attraverso lo studio del comportamento, dei fattori sociali, familiari, ambientali e di personalità  aiuta a comprendere quali sono i meccanismi disfunzionali che influenzano l’alimentazione e insegna strategie più funzionali al fine di ridurre il peso corporeo e di mantenerlo nel tempo.

L'obiettivo finale è uno stile di vita sano, indispensabile affinché i risultati vengano mantenuti nel lungo periodo.

Questo sarà possibile perché attraverso un programma personalizzato si riuscirà a gestire i comportamenti scorretti legati al’alimentazione, acquisire nuove abitudini sane e combattere la sedentarietà, divenire consapevoli dei propri pensieri, idee ed emozioni che influenzano il rapporto con il cibo e su cui si interviene per attuare un intervento correttivo, infine, prevenire l’insorgere dei disturbi del comportamento alimentare.

Mi avvalgo della collaborazione di biologi nutrizionisti. 

SOLO IL 12% DEI PAZIENTI OBESI PERDE PIU' DI 10 KG E SOLO IL 2% DI ESSI RIESCE A MANTENERE QUESTA PERDITA DI PESO.

"Il 2/3 delle persone che perdono peso, lo riacquistano entro 1 anno e, dopo 5 anni, quasi tutti i pazienti a dieta ritornano al peso precedente". (ROSENBAUM M., et al: Obesity in NEJM Aug 7, 1997 n.6, vol 337, p 396-407).

"La maggior parte dei pazienti obesi non entra in trattamento; di quelli che entrano in trattamento la maggior parte non dimagrisce; di quelli che dimagriscono il )=% riacquista il peso perduto". (STUNKERD A.J., MC LAREN-HUMEN:  the result of treatment for obesity, in Arch Intern Med, n.103, 1959, pp 79-85).

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